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Inverno: Altipiano sui -7, ma freddo vero arriva a fine settimana

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2012 - 18:59
(Keystone-ATS)

La preannunciata ondata di freddo, che la notte scorsa ha dato le prime serie avvisaglie, dovrebbe raggiungere l'apice nel fine settimana, con temperature massime sull'Altipiano attorno ai -10 e picchi notturni oltre i -30 in alcune valli alpine. È quanto prevedono i vari servizi meteorologici nazionali. Ferrovie ed aeroporti si dicono pronti ad affrontare il "weekend siberano".

La notte scorsa la colonnina del mercurio è scesa a -16 in Engadina e a -12 nella valle di Goms, in Alto Vallese. Le temperature erano situate fra -1 e -7 gradi centigradi sull'Altipiano, dove, secondo MeteoSvizzera, nel fine settimana passeranno a -7 o -10 , con una leggera bise che renderà ancora più intensa di una decina di gradi la sensazione di freddo. Le temperature saranno particolarmente glaciali da venerdì sera fino a domenica o lunedì. In montagna, secondo Meteonews, il termometro dovrebbe segnare in media da -14 a -22 gradi. Per Felix Blumer, del servizio meteorologico della tv svizzero tedesca SF Meteo, sull'Altipiano nel fine settimana si dovrebbero avere temperature massime fra i -8 e i -11 gradi, che nella notte scenderanno ulteriormente. In alcune valli alpine si dovrebbe superare la soglia dei -30.

La neve ha intanto rifatto capolino a basse quote, soprattutto nella parte occidentale e meridionale del paese. Nelle ultime 24 ore, fino a questa mattina, ne sono caduti 4 centimetri a Locarno Monti, dove il totale ha così raggiunto i 18 centimetri. Ne sono stati segnalati 5 cm a Ginevra e al massimo 3 cm in altre zone della Romandia; da 3 a 5 cm sullo Zürichberg e 1 cm a Berna e Basilea. Nelle Alpi la coltre bianca è cresciuta solo di poco: di 4 cm ad Adelboden, nel canton Berna, così come a Blatten, sopra Briga (VS). Due soli centimetri in più, invece, ad Ulrichen, nella valle di Goms.

Le attuali condizioni meteorologiche hanno perturbato solo lievemente il traffico.

La circolazione stradale è risultata difficile in particolare nei cantoni Vaud e Friburgo. Un tratto dell'autostrada A13 nei pressi di Coira è stato vietato ai mezzi pesanti. Stessa situazione anche per l'accesso alla dogana ginevrina di Bardonnex. In Vallese la strada che collega Fully a Buitonne è stata chiusa per il rischio di valanghe, indica il TCS. La polizia solettese ha segnalato che un lastrone di ghiaccio staccatosi da un camion è caduto sul parabrezza di un'auto sull'autostrada nei pressi di Kastenholz. Non ci sono stati feriti, ma contro il camionista è stata sporta denuncia penale.

Le ultime nevicate non hanno finora avuto praticamente alcun impatto nemmeno sul traffico aereo. Negli scali di Ginevra, Zurigo e Basilea sono stati segnalati solo alcuni ritardi, di al massimo mezz'ora, per lo sgombero della neve dalle piste, che avviene regolarmente ogni paio d'ore. "Per gli apparecchi le basse temperature non sono alcun problema", ha detto all'ats la portavoce dello scalo zurighese Sonja Zöchling. "Per togliere il ghiaccio dai velivoli occorre però un certo tempo, e ciò può comportare lievi ritardi".

Le FFS sono in "massima allerta" per l'ondata di freddo annunciata per il fine settimana e mobiliteranno 360 persone supplementari per garantire il buon andamento del traffico. La loro incombenza - ha detto all'ats il portavoce Frédéric Revaz - sarà rompere il ghiaccio che potrebbe formarsi nelle gallerie, sbloccare gli scambi con il cannello ossidrico e sgomberare la neve dai marciapiedi nelle stazioni. Il materiale rotabile e le infrastrutture - ha aggiunto - sono concepiti per resistere a temperature fino a 20 gradi sotto lo zero. Sui 10'000 scambi della rete svizzera 6800 sono riscaldati. L'orario cadenzato, con il passaggio ripetuto e regolare di convogli, aiuta poi a contrastare la formazione di ghiaccio sulla linea di contatto e riduce gli effetti delle nevicate. Il freddo non comporterà rinvii di grandi lavori di manutenzione dei binari, perché non ne sono previsti durante l'inverno.

Viste le nevicate è invece stato interrotto per precauzione il traffico sulla linea ferroviaria da Le Châtelard-Frontière, località vallesana di confine, a Chamonix-Mont Blanc, in Francia.

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