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Staffan de Mistura ha ringraziato la Svizzera per "il suo notevole contributo" nel facilitare le trattative di pace sulla Siria.

L'inviato speciale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) era oggi a Berna per incontrare i membri delle Commissioni della politica estera del Parlamento.

De Mistura ha interrotto brevemente i negoziati indiretti in corso a Ginevra tra opposizione e regime siriani per trovare una soluzione alla crisi in Siria. È giunto a Berna a nome dell'ONU, della Comunità internazionale e dei Siriani per esprimere riconoscenza alla Svizzera e alle sue autorità, ha dichiarato lo stesso de Mistura in una conferenza stampa a Palazzo federale.

La Confederazione non ha soltanto offerto un sostegno logistico. "Senza la Svizzera le trattative non avrebbero potuto iniziare", ha aggiunto l'inviato speciale dell'ONU per la Siria. De Mistura ha inoltre lodato la "discreta, efficace e creativa" diplomazia della Svizzera, nonché la sua neutralità. Nel suo team, ha spiegato, vi sono diversi svizzeri.

De Mistura, che nella mattinata odierna era ancora presente ai negoziati ginevrini, è stato sostituito nel pomeriggio dal suo vice. Prima di partire ha informato la delegazione del regime siriano che si sarebbe recato a Berna nel pomeriggio, ha raccontato de Mistura, precisando che ha "ritenuto opportuno ringraziare la Svizzera ancora durante i negoziati in corso".

Informazioni di prima mano

Dal canto suo, il presidente della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati Christian Levrat (PS/FR) ha sottolineato ai media l'importanza del lavoro svolto da de Mistura. Il presidente del PS si è detto orgoglioso e grato di poter accogliere l'inviato speciale dell'ONU.

A sua volta, il presidente della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale Roland Büchel (UDC/SG) ha dichiarato che de Mistura ha fornito interessantissime informazioni di prima mano ai membri del Parlamento elvetico. "Nei prossimi giorni Ginevra sarà al centro dell'attualità internazionale, ve lo posso assicurare", ha detto il democentrista sangallese.

"Importanti sviluppi"

Per quanto riguarda lo stato delle trattative - "forse le più delicate della nostra epoca" - de Mistura non ha voluto sbottonarsi, non potendo ovviamente esprimersi nel dettaglio. "Ma si tratta di negoziati molto seri", ha aggiunto.

De Mistura ha fatto poi riferimento ai passi concreti: il ritiro parziale della Russia e la riduzione significativa dei combattimenti in Siria. Inoltre si sono sviluppati gli aiuti umanitari, anche se non ancora a sufficienza.

Alla domanda di un giornalista da dove de Mistura tragga la forza e la pazienza per continuare le trattative nonostante la delicatissima situazione, l'inviato speciale dell'ONU ha risposto che "sono gli stessi Siriani che mi aiutano. Se loro hanno il coraggio e la fiducia nel futuro, perché non dovrei averli io", ha concluso il diplomatico.

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SDA-ATS