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Paolo Cipriani, ex direttore generale dell'Istituto per le opere di religione (IOR), e per il suo vice, Massimo Tulli, sono stati condannati a quattro mesi e dieci giorni di reclusione per presunte omissioni legate ad operazioni ritenute sospette.

Lo ha deciso il tribunale di Roma, secondo cui gli ex dirigenti dello IOR avrebbero violato le norme antiriciclaggio. Gli ex vertici della banca sono invece stati assolti per i presunti illeciti legati alla movimentazione di 23 milioni, cifra, quest'ultima sequestrata nel 2010.

Lo IOR, comunemente conosciuto come "Banca vaticana", è un istituto pontificio di diritto privato, creato nel 1942 da papa Pio XII e con sede nella Città del Vaticano. È spesso erroneamente considerato la banca centrale della Santa Sede, compito invece svolto dall'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA).

L'Istituto per le opere di religione deve invece "provvedere alla custodia e all'amministrazione dei beni mobili e immobili trasferiti o affidati allo IOR medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati a opere di religione e carità".

SDA-ATS

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