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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) approva gli adeguamenti degli standard minimi per i finanziamenti ipotecari dell'Associazione Svizzera dei Banchieri (ASB). Lo si legge in un comunicato odierno della stessa FINMA. Gli adeguamenti entreranno in vigore il primo settembre di quest'anno.

Secondo FINMA,la riduzione fissata della durata dell'ammortamento da 20 a 15 anni, i cambiamenti a livello della computabilità dei doppi redditi e l'introduzione del principio del valore inferiore (sarà determinante il valore inferiore tra valore di mercato e prezzo d'acquisto) nella valutazione del pegno immobiliare vanno nella giusta direzione.

L'Autorità analizzerà l'andamento del mercato ipotecario e la necessità di eventuali ulteriori misure, in modo da poter reagire in maniera tempestiva, continua la nota.

La domanda rimane alta

Da molto tempo la FINMA richiama l'attenzione sui rischi della considerevole crescita del volume ipotecario. Non da ultimo per il livello basso dei tassi di interesse, la domanda di finanziamenti ipotecari rimane alta. Nonostante i requisiti minimi inaspriti nel 2012, i volumi dei crediti ipotecari seguitano ad aumentare in maniera più sostenuta rispetto a redditi, prezzi al consumo e prodotto interno lordo (PIL).

Per tutte queste ragioni, l'Autorità giudica estremamente positivo che l'ASB sia giunta a un'intesa in merito agli adeguamenti dei propri standard minimi per il finanziamento.

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SDA-ATS