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Ipoteche: tassi ipotecari scendono ancora, interesse per Libor

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 ottobre 2011 - 10:05
(Keystone-ATS)

Il costo delle ipoteche continua a diminuire in Svizzera: nel terzo trimestre i tassi di riferimento per i mutui fissi di quasi tutte le durate sono calati di mezzo punto percentuale rispetto ai tre mesi precedenti, scendendo a valori ancora più bassi rispetto all'estate del 2010. I proprietari di case si indirizzano anche maggiormente verso i modelli Libor, attualmente più convenienti, ma pure più rischiosi.

Dall'inizio del 2009 i prezzi delle ipoteche diventano sempre più convenienti, rileva in un comunicato odierno il servizio di confronto internet comparis.ch, che cura un suo Barometro Ipoteche. Dopo un periodo con livelli bassi un anno fa, i tassi hanno avuto un leggero rialzo. Da metà aprile di quest'anno, però, si è registrato di nuovo un movimento verso il basso, accentuatosi negli ultimi tre mesi.

I tassi per un prestito a tasso fisso di 10 anni sono scesi in media dal 3,2% al 2,7%, con un tasso alla fine del trimestre che ammontava al 2,5%. In questo modo le ipoteche a tasso fisso di 10 anni ricominciano, per la prima volta dall'estate del 2010, a muoversi al si sotto del limite del 3%.

Anche i mutui fissi a 5 anni sono diventati più convenienti. Da un interesse medio del 2,5% nel periodo aprile-giugno sono passati a un valore del 2,0%; a fine settembre il tasso era solo dell'1,8%. A titolo di confronto, i valori che finora corrispondevano ai più bassi degli ultimi anni, ovvero quelli del terzo trimestre del 2010, ammontavano al 2,1%.

Gli interessi per i crediti a tasso variabile, invece, sono rimasti invariati per tutto il trimestre su un valore del 2,7%.

La situazione del mercato fa sì che molti proprietari valutino l'opzione di un tasso Libor. Le ipoteche collegate a questo modello sono state più richieste durante il periodo in rassegna nella Borsa Ipoteca, raggiungendo il 13% - con una punta del 20% in settembre - contro il 9% del trimestre precedente.

Si conferma quindi la tendenza alla crescita di questo modo di finanziamento, nonostante il tasso Libor possa variare a brevissimo termine e comporti quindi rischi non indifferenti: un anno fa le richieste non superavano il 5%.

Scende invece la domanda di ipoteche a tasso variabile, la cui quota si è ridotta dal 16 al 10%. Aumentano per contro - dal 69 al 73%, dopo che nel terzo trimestre erano leggermente calate - le richieste per mutui fissi, in particolare per le durate più lunghe: la media è salita da 7,3 a 7,8 anni, raggiungendo lo stesso valore del primo trimestre di quest'anno.

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