Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

TEHERAN - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha definito oggi un "complotto dei nemici" la notizia che si è diffusa ieri su un presunto attentato contro di lui durante una visita nella città di Hamedan, aggiungendo che lo scopo di tali macchinazioni è impedire che le sue parole "raggiungano i popoli del mondo". Lo riferisce la televisione iraniana in inglese PressTv.
I media ufficiali hanno affermato che la notizia è nata dal fatto che "un ragazzo ha lanciato un petardo" al passaggio del corteo presidenziale in segno di giubilo. Il sito conservatore Khabar aveva scritto invece che "una granata" artigianale era stata lanciata ad un centinaio di metri dall'auto su cui si trovava Ahmadinejad. L'agenzia filo-governativa Fars ha scritto che una persona è stata arrestata.
"Non si è trattato di un incidente degno di nota, ma i nemici hanno diffuso la notizia che Ahmadinejad era stato trasferito in un luogo segreto dopo essere sopravvissuto ad un tentativo di assassinio", ha detto lo stesso presidente, citato da PressTv. "E tutto questo mentre immediatamente dopo ho tenuto un discorso nello stadio di Hamedan davanti a migliaia di persone", ha aggiunto Ahmadinejad.
Il presidente ha proseguito oggi, come previsto, la sua visita nella città 350 chilometri a ovest di Teheran e nel pomeriggio ha fatto ritorno nella capitale.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS