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TEHERAN - È passata nella completa normalità la mattinata a Teheran, nel giorno del primo anniversario delle contestate elezioni che videro la riconferma alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad. Non solo non è segnalato per ora alcun raduno dell'opposizione, ma nemmeno particolari schieramenti di forze di sicurezza, almeno apparentemente.
I leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi avevano annunciato giovedì di rinunciare ad una manifestazione che avrebbero voluto organizzare, affermando di temere una nuova sanguinosa repressione. Successivamente il governatore generale di Teheran ha reso noto che il permesso per il raduno non era stato accordato.
La manifestazione era tuttavia stata programmata per metà pomeriggio, e quindi bisognerà aspettare ancora qualche ora per sapere se una parte di oppositori cercherà comunque di scendere in piazza.
Ieri sera grida di protesta di 'Allah Akbar' (Dio è grande), sono tornate a levarsi dalle terrazze delle case in varie aree della capitale, ma più isolate rispetto ai cori che per settimane si succedevano ogni sera durante le proteste dell'estate 2009.

SDA-ATS