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TEHERAN - Le forze di sicurezza hanno preso oggi saldamente il controllo di vari punti nevralgici del centro di Teheran per prevenire manifestazioni dell'opposizione nel primo anniversario della contestata rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad, anche se finora non sono stati segnalati incidenti.
Concentramenti di forze anti-sommossa e miliziani islamici Basiji in borghese sono segnalati nelle ultime ore da siti dell'opposizione in particolare sulla Piazza Azadi, Piazza Ferdowsi, Piazza Haft Tir e sul Viale Kargar, dove il 20 giugno del 2009 venne uccisa la manifestante Neda Agha-Soltan, divenuta una dei simboli delle proteste.
I leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi hanno revocato una manifestazione che avevano in un primo momento indetto per le 16.00 (le 13.30 ora svizzera), temendo una nuova sanguinosa repressione, dopo le decine di morti nelle proteste dell'anno scorso.
Nello spiegare i motivi della loro decisione, il sito Kaleme, di Mussavi, denuncia un "complotto" di quello che definisce "il governo illegittimo" per provocare scontri violenti e poi poter creare una sorta di stato di polizia.
Mussavi e Karrubi tuttavia, in una intervista congiunta con tutti i siti dell'opposizione, affermano che la protesta non è finita e continuerà in modo pacifico. "Quello che vogliamo - ha affermato Karrubi - sono libere elezioni, libera stampa e rispetto dei diritti del popolo".

SDA-ATS