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Il Dipartimento del Tesoro statunitense è in stretto contatto con le autorità di New York in merito alle accuse di transazioni con l'Iran mosse nei confronti della banca inglese Standard Chartered. Lo comunica la casa Bianca, sottolineando di non aver commenti specifici sulle indagini in corso.

Standard Chartered è accusata dal Dipartimento dei Servizi Finanziari di New York di aver nascosto transazioni per 250 miliardi di dollari con il governo iraniano, rendendo "il sistema finanziario americano vulnerabile ai terroristi".

L'autorità di New York ha minacciato la revoca della licenza a Standard Chartered bank, la divisione americana della banca inglese e ha chiesto ai rappresentanti americani dell'istituto di "spiegare le apparenti violazioni della legge" in un'audizione che si terrà più avanti in agosto. L'autorità di New York potrebbe cercare di imporre anche una salata sanzione alla banca, per la quale ha chiesto che sia supervisionata da esterni scelti della autorità. Le indagini in corso su Standard Chartered potrebbero rivelare l'esistenza di transazioni anche con altri paesi sanzionati dagli Stati Uniti, quali la Libia e il Sudan.

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SDA-ATS