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Iran: crollo rial, scontri manifestanti-polizia a Teheran

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 ottobre 2012 - 14:02
(Keystone-ATS)

Scontri tra polizia e manifestanti sono avvenuti a Teheran, durante la protesta per il crollo del rial. Per protesta sono anche stati chiusi gli uffici di cambio della Ferdowsi, la via del dove si concentrano queste attività. Il Grande Bazar è stato chiuso per ragioni di sicurezza.

I siti dell'opposizione segnalano "vetrine infrante" e "scontri" con la polizia in piazza Toupkhuneh e altre zone vicine al Gran bazar di Teheran, con lancio di "lacrimogeni" da parte delle forze dell'ordine.

Negozianti del Bazar hanno inscenato una manifestazione usando slogan come "abbasso il governo che inganna" usati durante la rivoluzione contro lo Shà e i disordini del 2009. La protesta si è indirizzata contro l'aumento dei prezzi, instabilità economica e rialzo del dollaro.

Per protesta sono rimasti chiusi anche gli uffici di cambio della Ferdowsi, la via del centro della capitale iraniana dove si concentrano queste attività. L'agenzia Ilna riferisce che i punti di vendita e acquisto di valuta straniera hanno chiuso "per protesta" contro "instabilità del cambio e incapacità del governo".

Il Grande bazar di Teheran è invece stato chiuso per ragioni di sicurezza, riferisce l'agenzia semi-ufficiale iraniana Mehr citando il direttore generale della Società per il Bazar. Il responsabile Ahmad Karimi Isfahani, ha precisato che i negozianti hanno deciso di chiudere per sicurezza, in seguito ad "alcuni sms non identificati" che li invitavano a scioperare. Secondo siti di opposizione gli sms, frequentemente scambiati dai negozianti, esortavano a chiudere per il rischio di disordini legati alla manifestazione di oggi.

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