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TEHERAN - Azar Mansuri, la segretaria generale aggiunta del principale partito riformista iraniano, arrestata all'indomani della controversa rielezione del presidente Mahmud Ahmadinejad, è stata condannata oggi a tre anni di reclusione per aver complottato contro la sicurezza nazionale. Lo ha detto il suo avvocato.
Mansuri, esponente di spicco del partito Mosharekat, era stata arrestata a settembre in seguito alle manifestazioni di protesta dopo le elezioni presidenziali del 12 giugno scorso contro le quali l'opposizione ha sempre puntato il dito sostenendo che fossero stati commessi brogli.
"E' stata accusata di aver disturbato l'ordine pubblico per aver preso parte ai raduni, di essersi impegnata nella propaganda contro il regime, di aver diffuso menzogne e di aver complottato per attentare alla sicurezza nazionale", ha detto all'agenzia Ilna l'avvocato della Mansuri, Mohammad Reza Faghihi, il quale ha aggiunto di aver fatto ricorso in appello.
Diverse migliaia di persone sono state arrestate in Iran in questi ultimi mesi per aver preso parte alle manifestazioni che contestavano la rielezione di Ahmadinejad. In queste ultime settimane diverse decine di giornalisti e membri dell'opposizione sono stati rimessi in libertà su cauzione, particolarmente quelli che hanno fatto ricorso in appello per la propria condanna in prima istanza. Dieci persone accusate di avere preso parte ai disordini sono state condannate a morte.

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SDA-ATS