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TEHERAN - Ottanta docenti dell'università di Teheran hanno invito una lettera aperta alla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, in cui chiedono la fine degli attacchi di miliziani progovernativi contro gli studenti negli atenei e il rilascio di quelli arrestati. Lo riferiscono siti dell'opposizione.
Dopo le manifestazioni dell'opposizione nelle piazze il 27 dicembre, conclusesi con un bilancio di almeno otto morti, gli stessi siti hanno denunciato nuovi attacchi di miliziani islamici Basiji contro diverse università in cui erano in corso raduni di protesta.
All'università di Mashhad, nel nord-est del Paese, è stata in particolare denunciata un'incursione in cui diversi studenti sarebbero rimasti feriti e 210 arrestati. Nella loro lettera, i docenti fanno riferimento ad analoghi episodi all'università di Teheran il 7 e l'8 dicembre in occasione della 'giornata dello studente', che aveva offerto lo spunto per altri raduni di protesta.
"E' per noi ancora molto difficile - si legge nella lettera - accettare che un gruppo in possesso di diverse armi e con un precedente coordinamento possa attaccare l'università e per due giorni consecutivi possa picchiare gli studenti, distruggere proprietà pubbliche e insultare i professori".

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SDA-ATS