"Israele chiede che ogni accordo finale con l'Iran includa un chiaro e non ambiguo riconoscimento del diritto di Israele di esistere". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu riportato dal suo portavoce Mark Regev in un tweet.

"Voglio chiarire una cosa a tutti - ha proseguito il premier. La sopravvivenza di Israele non è negoziabile. Israele non accetta un accordo che consente ad un paese che vuole annientarci di sviluppare armi nucleari".

Netanyahu, a questo proposito, ha ricordato che solo due giorni fa "nel mezzo dei negoziati di Losanna il comandante della forze di sicurezza Basij in Iran ha detto: 'la distruzione di Israele non è negoziabile'".

"Qualcuno ora dice che la sola alternativa a questo cattivo accordo è la guerra. Non è vero. C'è una terza alternativa: restare saldi, aumentare la pressione sull'Iran fino a che sia raggiunto un buono accordo", ha aggiunto il premier israeliano.

"L'accordo non ferma un singolo impianto nucleare in Iran, non distrugge una sola centrifuga e non fermerà lo sviluppo e la ricerca sulle centrifughe avanzate", ha spiegato Netanyahu motivando il rifiuto dell'accordo tra 5+1 e Iran. "Al contrario - ha aggiunto - legittima l'illegale programma nucleare".

L'intesa di Losanna - ha spiegato Netanyahu dopo aver detto che il Consiglio di sicurezza di Israele si è opposto in modo fermo all'accordo - "lascerà l'Iran con in piedi una vasta infrastruttura nucleare. Toglierà le sanzioni quasi immediatamente e questo nel momento stesso in cui l'Iran sta aumentando le sue aggressioni e il terrore nella regione ed oltre".

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