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Senza l'accordo sul nucleare raggiunto con l'Iran "rischieremmo un'altra guerra nella più instabile regione del mondo".

Così Barack Obama, nel discorso settimanale del sabato, è tornato a difendere l'accordo che "in realtà spinge l'Iran ancora più lontano dalla bomba atomica" proibendo a Teheran "in modo permanente" di ottenere armi nucleari.

"Avremo un regime senza precedenti di monitoraggio costante delle più importanti installazioni dell'Iran", ha detto ancora ricordando che vi saranno ripercussioni se Teheran non rispetterà l'accordo.

"Se l'Iran violerà questo accordo, le sanzioni che abbiamo imposto ed hanno aiutato a rendere possibile l'intesa, saranno fatte tornare immediatamente", ha detto ancora Obama parlando del testo che ora il Congresso Usa, dopo 60 giorni di revisione, dovrà approvare o rifiutare.

"Io sono pronto a tutte le valutazioni, non ho paura delle domande - ha detto ancora rivolto ai repubblicani che criticano l'accordo e l'accusano di debolezza nei confronti del regime iraniano - come comandante in capo, io non devo chiedere scusa a nessuno per mantenere questo paese al sicuro.

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SDA-ATS