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Iran: Onu, almeno 7 mila arresti nelle proteste

I funerali di uno dei manifestanti. KEYSTONE/AP/VAHID SALEMI sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2019 - 14:49
(Keystone-ATS)

Sarebbero almeno 7 mila le persone arrestate in Iran durante le violente manifestazioni delle scorse settimane contro il rincaro della benzina. Lo denuncia l'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet.

Bachelet ha precisato di aver ottenuto "video verificati" in cui le forze di sicurezza della Repubblica islamica sparano contro i manifestanti, con apparente intento di uccidere.

Denunciando "serie violazioni dei diritti umani" nella repressione delle proteste, Bachelet ha confermato il bilancio di "almeno 208 morti" accertati diffuso nei giorni scorsi da Amnesty International, secondo cui il numero reale potrebbe essere molto più alto.

L'Alto commissario delle Nazioni Unite ha precisato dal canto suo che ci sono notizie di un numero di vittime che sarebbe "il doppio", ma il suo ufficio non è riuscito finora a verificarle. Secondo gli Usa i morti potrebbero essere stati "oltre mille". Le cifre erano state respinte come "menzogne assolute" da Teheran, che però non ha fornito un bilancio chiaro al riguardo.

Il numero degli arresti indicato oggi dall'Onu è più alto dei circa 2 mila riconosciuti dalle autorità locali, ma coincide con il dato riferito da un deputato iraniano. Molti dei detenuti non avrebbero avuto accesso a un legale e sarebbero tenuti in centri di detenzione "sovraffollati e in condizioni dure", ha aggiunto Bachelet, chiedendo alle "autorità di rilasciare immediatamente tutti i manifestanti che sono stati privati arbitrariamente della loro libertà".

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