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Iran: petrolio, verso stop paesi Ue, tra cui Italia

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 febbraio 2012 - 15:06
(Keystone-ATS)

L'Iran minaccia di sospendere la vendita di petrolio ad altri Paesi tra cui l'Italia, dopo la Francia e la Gran Bretagna, se l'Europa continuerà nelle sue "azioni ostili contro Teheran". Lo ha affermato oggi il presidente della compagnia di petrolio Nioc Ahmad Ghalebani.

Citato dall'agenzia Mehr, Ghalebani ha fatto riferimento a Germania, Spagna, Italia, Grecia, Portogallo e Olanda, come quei Paesi che potrebbero essere toccati dalle misure, decise in reazione alle ultime sanzioni dell'Ue all'Iran riguardo al dossier nucleare.

Teheran ha annunciato ieri che sospenderà la vendita di petrolio alla Francia e alla Gran Bretagna, i due Paesi capofila nelle sanzioni contro l'Iran. La decisione di ieri non è altro che una misura simbolica in quanto sia Londra che Parigi hanno quasi sospeso le loro importazioni di oro nero dall'Iran nella prospettiva di un embargo Ue.

Italia, Spagna e Grecia rischiano invece di essere i Paesi più penalizzati, qualora l'Iran decidesse di sospendere la vendita di petrolio. Atene ne importa il 30% e l'Italia il 13%, secondo l'Agenzia internazionale dell'energia (Aie).

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