Il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, ha accusato oggi gli oppositori che ieri sono tornati a scendere a migliaia nelle strade di Teheran e di altre città di essersi fatti "strumenti degli Stati Uniti e del regime sionista", cioè Israele.

Secondo Larijani, che parlava davanti all'assemblea, quella di ieri è stata "un'iniziativa americana, sionista e anti-rivoluzionaria da parte dei sediziosi". Cioè dei leader dell'opposizione, che avevano chiesto il permesso di tenere la manifestazione a sostegno delle rivolte in Egitto e Tunisia. Il discorso di Larijani è stato salutato da grida di 'Morte all'Americà e 'Morte a Israelè levatesi da gruppi di deputati.

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