"Se gli Stati Uniti aboliranno le sanzioni terroristiche e ingiuste, l'Iran è pronto ad avviare colloqui e i leader dei 5+1 possono immediatamente convocare una riunione congiunta per negoziare". Lo ha affermato il presidente iraniano Hassan Rohani.

Rohani si è poi soffermato su episodi passati: "di ritorno da una visita a New York nel 2014, i miei compagni di viaggio mi consigliarono di rispondere a una telefonata dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e, in effetti, quella conversazione telefonica di 20 minuti sul nucleare ha funzionato da forte locomotiva, facendo partire il treno dei negoziati", ha detto citato dall'IRNA.

"Durante il colloquio - ha aggiunto -, Obama propose di discutere di tre argomenti relativi alla diversità di vedute tra i due Paesi, ma io ho insistito sul fatto che solo una volta che il primo accordo nucleare fosse diventato operativo, l'Iran sarebbe stato disposto a parlare del secondo e poi del terzo problema".

"Tuttavia, dopo che il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump è salito al potere e si è ritirato dall'accordo, tutte le questioni relative alle differenze tra noi sono rimaste irrisolte", ha detto Rohani, incolpando della battuta d'arresto Israele e l'Arabia Saudita per aver tentato di fermare sul nascere i colloqui sul nucleare.

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