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Il presidente iraniano Hassan Rouhani (foto d'archivio)

Keystone/EPA PRESIDENTIAL OFFICIAL WEBSITE/PRESIDENTIAL OFFICIAL WEBSITE HANDOUT

(sda-ats)

L'Iran ha deciso sanzioni nei confronti di 15 aziende statunitensi accusandole di "sostegno al terrorismo" e a Israele. Lo riferisce l'emittente televisiva al-Arabiya.

Una dichiarazione del ministero degli esteri di Teheran, citato dall'agenzia ufficiale Irna e riportato da vari media internazionali, elenca, fra le aziende americane oggetto di sanzione, Bent Tal, United Technologies Products. Itt Corp., Raytheon, Re/Max Real Estate, Magnum Research Inc., Oshkosh Corporation, Kahr Arms and Elbit Systems.

Con le imprese elencate, accusate anche di sostenere la "repressione" nella regione mediorientale, alle imprese iraniane è proibito qualunque tipo di accordo e ai direttori ed ex direttori delle imprese Usa viene negato il visto in Iran.

La decisione di Teheran costituisce una risposta alle sanzioni con cui gli Stati Uniti hanno reagito al test missilistico di febbraio compiuto dalla Repubblica islamica: una escalation che sta riportando tensione nei rapporti Washington-Teheran dopo la parziale distensione seguita al raggiungimento dell'accordo sul nucleare nel 2015, sotto la presidenza Obama.

Intanto un parlamentare iraniano ha detto di star pensando a classificare ufficialmente come "organizzazioni terroristiche" la Cia e i militari americani se il Congresso Usa varerà un provvedimento che bolla come terroristi i Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran) iraniani.

SDA-ATS

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