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Iran: Sarkozy e Cameron evocano nuove sanzioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2011 - 14:40
(Keystone-ATS)

Il presidente francese Nicolas Sarkozy condanna "fermamente" l'attacco "scandaloso" contro l'ambasciata britannica a Teheran e ribadisce la necessità di adottare nuove sanzioni contro la Repubblica islamica: è quanto ha riferito la portavoce del governo francese, Valérie Pécresse, al termine del consiglio dei ministri a Parigi.

Tra le "nuove sanzioni", ha proseguito la Pécresse, Sarkozy ha citato in particolare il "congelamento dei beni della Banca d'Iran e l'embargo totale sulle esportazioni di petrolio iraniano".

Da parte sua il primo ministro britannico David Cameron ha detto che considererà l'introduzione di azioni "molto dure" dopo l'assalto all'ambasciata. Il premier ha spiegato ai deputati della Camera dei Comuni, durante il tradizionale question time del mercoledì, che la principale preoccupazione al momento è quella di garantire la sicurezza dello staff britannico a Teheran.

"Dopo - ha proseguito - considereremo d'introdurre azioni molto dure in risposta a questo comportamento disdicevole e scioccante degli iraniani". In un precedente comunicato Downing Street aveva detto di ritenere il governo iraniano "responsabile per il suo inaccettabile fallimento nel garantire la sicurezza del personale diplomatico così come richiesto dal diritto internazionale".

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