Un'operazione militare contro l'Iran non "fermerebbe il programma nucleare iraniano". Lo ha detto ai media israeliani la sottosegretaria di Stato americana Wendy Sherman.

"Un attacco di Israele o degli Usa - ha spiegato - porterebbe soltanto indietro il programma di due anni. Non si può bombardare il loro 'know-how' nucleare, ricostruirebbero tutto. Le alternative ci sono ma la migliore opzione - ha aggiunto - è una soluzione negoziale diplomatica".

Sherman si è detta convinta che sia possibile raggiungere "un accordo completo e dettagliato con l'Iran entro la data limite del 30 giugno". "Pensiamo - ha spiegato - di essere diretti verso un buon accordo. È un accordo perfetto? No. Non ci sono cose tali come un accordo perfetto (...). Non c'è una formula o un'opzione che sarà più effettiva di un'intesa diplomatica: è il punto in cui ci troviamo oggi".

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