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L'accordo sul programma nucleare tra l'Iran e il gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gb e Germania) "ha rovinato" il piano di sicurezza di Israele contro la Repubblica islamica.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri di Teheran, Mohammad Javad Zarif, illustrando davanti al Parlamento i dettagli dell'intesa maturata la scorsa settimana a Vienna.

"L'incredibile accordo sul nucleare tra l'Iran e le sei potenze ha indicato che la Repubblica islamica può negoziare ma non può essere ricattata", ha precisato Zarif, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.

Il capo della diplomazia di Teheran, presentatosi davanti ai parlamentari insieme con il direttore del programma nucleare iraniano, Ali Akbar Salehi, ha quindi ribadito che la "rabbia" dei nemici della Repubblica islamica, in particolare del "regime sionista", dimostra che l'Iran è un paese "potente" nella regione e nel mondo.

"L'Iran - ha concluso - ha fatto sapere ancora una volta a tutti che in campo nucleare non si fermeranno l'arricchimento, gli impianti, la ricerca e lo sviluppo".

Nel corso del suo intervento, Zarif ha sottolineato che "mai prima d'ora il regime sionista è stato così isolato, anche tra i suoi stessi alleati". Questa è la ragione - ha aggiunto il ministro, tra i protagonisti dell'accordo - per la quale il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu è "furioso" e "sta gridando ovunque" per provare a bloccare l'accordo. "Con questo accordo - ha precisato Zarif - la decennale propaganda anti-Iran del regime sionista è finalmente neutralizzata".

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SDA-ATS