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Iran: Zarif, in prigione operatore missile che abbatté Boeing

Il militare che fece partire il missile verso il Boeing ucraino è in prigione, indicano le autorità iraniane. KEYSTONE/EPA/AT GT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2020 - 10:29
(Keystone-ATS)

È in carcere il militare iraniano che lo scorso 8 gennaio attivò il sistema missilistico antiaereo provocando l'abbattimento di un Boeing ucraino appena decollato da Teheran uccidendo le 176 persone a bordo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif.

In un'intervista al settimanale tedesco Der Spiegel, Zarif non ha tuttavia precisato da quando il militare sia in prigione. Qualche giorno dopo il disastro, quando l'Iran ammise la propria responsabilità nell'accaduto, annunciò alcuni arresti effettuati nell'ambito dell'inchiesta, ma senza fornire alcun nome né le funzioni svolte dalle persone indagate.

Riferendosi alle proteste popolari in Iran dopo l'abbattimento del Boeing, Zarif ha affermato: "La gente ha avuto ragione a protestare, perché ha perduto familiari e amici. Si è trattato di una ragione emotiva".

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