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BAGDHAD - Nell'imminenza delle elezioni di domenica, ad infuocare il clima in Iraq, oltre alle bombe e ai kamikaze, arrivano oggi informazioni di stampa secondo cui nella città di Falluja, dove nel 2004 le forze americane usarono munizioni al fosforo bianco, si registra un aumento di bimbi nati deformi o affetti da tumori o con gravi patologie cardiache.
La questione in realtà non è nuova. Alla fine dello scorso anno, alcuni medici, con prudenza, avevano già denunciato il fenomeno. Diversi pediatri di Falluja, raggiunti nel pomeriggio di oggi, hanno confermato che i casi del genere sono molti, ma hanno nuovamente evitato con cura di attribuirlo alle armi sofisticate usate dagli americani nell'offensiva del 2004.
In particolare la dottoressa Samira al Ani, che presiede un Comitato creato per monitorare il numero di bimbi nati con gravi patologie, ha affermato che "ci sono due o tre casi al giorno, ma non ci sono prove che le cause siano attribuibili al fosforo bianco, anche perché non abbiamo laboratori adatti per fare ricerche adeguate". E poi, ha tagliato corto, "abbiamo avuto l'indicazione di non rivelare alcuna informazione".
Ma informazioni sono trapelate, visto che giornalisti o ricercatori medici hanno riferito di aver visto fotografie di bimbi con due, o anche tre teste, o con sei dita per ogni mano e piede, o con un solo occhio al centro della fronte.
Il dottor Ibrahim Hamed, pediatra all'ospedale cittadino, è stato un po' più aperto, ha detto che a volte si registrano anche quattro casi al giorno, ma ha sottolineato che "non ci sono statistiche degli anni passati per compararle con i dati che stiamo registrando ora". E poi ha anche citato anche una serie di possibili cause, come l'inquinamento atmosferico, i prodotti chimici, medicine assunte in gravidanza, malnutrizione.
Anche il pediatra Mohammed Safad afferma di aver visto bimbi nascere con due teste, privi della muscolatura nel sistema respiratorio, con seri problemi al sistema neurologico, ma cita anche altri possibili fattori come l'ereditarietà.
Il dottor Bassim Atallah, primario di pediatria dell'ospedale locale, a sua volta dice di non disporre di strumenti adeguati per studiare i casi, ma ci tiene a aggiungere di ritenere che "i media non stanno riferendo la cosa in maniera accurata".
Certo è che vari osservatori hanno accostato l'inquietante fenomeno alla battaglia del novembre 2004, scatenata dalle forze Usa contro gli insorti sunniti che spadroneggiavano a Falluja e avevano ucciso quattro contractor della società di sicurezza privata Blackwater, e ne avevano poi appeso i cadaveri per i piedi ad un ponte.
Una battaglia, andata avanti per settimane, in cui i militari americani fecero uso di armi al fosforo bianco. Tempo dopo, una equipe giornalistica riuscì ad entrare a Falluja e girò immagini in cui si vedevano diversi cadaveri rattrappiti e semicarbonizzati di persone che però non erano morte fra le fiamme, perché i loro vestiti erano intatti.
Già allora sorsero le prime polemiche, sulla scia di quelle non ancora sopite sul drammatico aumento di tumori e terribili deformità fra i neonati registrato nel Sud del Paese e che il deposto regime ha denunciato per anni attribuendone la causa all'uso da parte delle forze anglo-americane di ordigni all'uranio impoverito nella Guerra del Golfo del 1991.

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SDA-ATS