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"Decine di uomini" sunniti sono stati rapiti e uccisi nella provincia irachena di Diyala, a nord-est di Baghdad, da formazioni paramilitari sciite alleate dell'esercito in rappresaglie seguite ad un doppio attentato dell'Isis. Lo riferisce Amnesty International (AI).

AI accusa il governo a guida sciita iracheno di non essere intervenuto per fermare la strage e di non aver punito i responsabili di questi che definisce "crimini di guerra".

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SDA-ATS