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Almeno 500 detenuti, molti dei quali appartenenti ad Al Qaida, sono fuggiti la scorsa notte dalla prigione di Abu Ghraib, in Iraq, dopo un assalto di insorti. Lo ha detto il deputato Hakim al Zamili, membro della commissione sicurezza e difesa del Parlamento iracheno, citato dall'agenzia Nina.

Decine di agenti di polizia e soldati sono stati uccisi negli assalti coordinati alle carceri di Abu Ghraib, 25 chilometri a ovest di Baghdad, e di Taji, 20 chilometri a nord. Secondo fonti di sicurezza, dapprima sono stati lanciati colpi di mortaio contro le due prigioni e poi sei attentatori suicidi, tre per ogni obiettivo, si sono fatti saltare in aria alle entrate, sotto la copertura di un intenso fuoco di armi medie e leggere.

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SDA-ATS