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Iraq: attentati a Baghdad e in altre città, 50 morti

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 febbraio 2012 - 13:55
(Keystone-ATS)

Almeno 50 persone sono state uccise e 200 sono rimaste ferite in una serie di attentati con auto-bomba compiuti questa mattina in Iraq. Gli attentati sono stati condotti contro obiettivi sciiti nella capitale e in numerose altre città irachene nelle province di Salahudin, Babilonia, Ninewa, Diyala e Anbar.

Secondo il ministero dell'interno gli attentati sono stati in tutto 22, in 19 luoghi diversi. Nella capitale, hanno riferito fonti di polizia, almeno sei persone sono rimaste uccise, di cui tre poliziotti, quando sconosciuti hanno aperto il fuoco contro un posto di blocco nei pressi del ponte Sarrafiya, nel nord della città. Esplosioni di auto-bomba e ordigni sono avvenute nei quartieri di Mansour, Abu Dashir, Bayya, Kadhimiya, Taji e Karrada.

Auto-bomba che hanno provocato morti e feriti sono state fatte esplodere anche nelle città di Baijy, 40 chilometri a nord di Tikrit, a Dujail, 140 chilometri a sud della stessa Tikrit, a Tuz Khurmatu, 70 chilometri a sud-ovest di Kirkuk, e a Balad, cento chilometri a sud di Tikrit.

Quella di oggi è la giornata più sanguinosa in Iraq dal 14 gennaio, quando 53 pellegrini sciiti furono uccisi in un attentato vicino alla città di Bassora, nel sud. Le violenze sono aumentate nel Paese a partire dal completamento del ritiro delle truppe americane, nel dicembre scorso, a cui ha fatto seguito una grave crisi, ancora in corso, tra gli schieramenti politici sciiti e sunniti, che compongono un governo di unità nazionale.

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