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BAQUBA - In Iraq almeno 30 persone sono morte, fra cui alcune donne e bambini, e altre 46 sono rimaste ferite quando un'autobomba è esplosa nei pressi di una moschea sciita a Baquba, 60 chilometri a nord di Baghdad.
Il bilancio provvisorio è stato fatto da fonti ospedaliere e degli obitori di Baquba e della vicina Muqdadiya, entrambe nella provincia di Diyala.
Fonti ufficiali locali fanno sapere che l'esplosione è avvenuta intorno alle 18:00 ora locale accanto alla moschea di Husseiniya, nel quartiere sciita di Abu Sayda. La polizia ha imposto il coprifuoco a tutto il quartiere temendo altre esplosioni. Gli artificieri sono poi riusciti a individuare e a disinnescare altri due ordigni.
Sebbene la violenza sia calata in modo significativo negli ultimi anni in Iraq, anche nelle regioni sunnite, e di fatto le truppe americane abbiano smesso di combattere, gli attentati sono comunque ancora quasi all'ordine del giorno. Sono aumentati dopo le elezioni parlamentari dello scorso 7 marzo, dalle quali non è uscito nessun chiaro vincitore, attizzando nuove tensioni fra le comunità sciita, sunnita e curda, nelle quali si inseriscono i terroristi di Al Qaida che nella provincia di Diyala sono ritenuti ancora forti.
Fra gli ultimi sanguinosi attentati, domenica scorsa un kamikaze si è fatto esplodere vicino a una base militare mentre miliziani sunniti filogovernativi erano in coda per ricevere lo stipendio, lasciando a terra una quarantina di morti e decine di feriti.
Oggi un soldato statunitense è morto dopo che il veicolo su cui viaggiava è saltato in aria su una mina artigianale nella provincia di Diyala.

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SDA-ATS