Ennesimo attacco dei terroristi stasera a Baghdad. Un kamikaze alla guida di un'autobomba l'ha fatta esplodere scagliandosi contro l'ingresso di una moschea sciita nella capitale irachena: almeno 30 persone sono state uccise e 48 sono rimaste ferite. Lo hanno riferito testimoni.

Fonti della sicurezza hanno precisato che la deflagrazione è avvenuta al termine della preghiera serale all'entrata della moschea al-Tamimi, nel quartiere misto di Kasra (nord-ovest di Baghdad). Quest'ultimo attentato ad una moschea ha fatto salire a 43 il numero delle persone uccise oggi in diversi attacchi in varie zone dell'Iraq.

Ma sono mesi che il Paese è in preda a una violenza sempre più sanguinosa. Secondo i dati delle Nazioni Unite, solo in agosto almeno 800 iracheni sono stati ammazzati e di questi più di un terzo nella capitale. Un bagno di sangue in progressiva escalation da quando, 18 mesi fa, è stato completato il ritiro delle truppe da combattimento americane. Un massacro alimentato anche dalla guerra civile nella confinante Siria.

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