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BAGHDAD - Le autorità irachene hanno chiuso oggi una prigione segreta dove oltre 400 prigionieri sunniti erano stati detenuti senza processo e ha arrestato tre ufficiali dell'unità militare. Lo ha detto oggi un portavoce del ministero dei Diritti Umani iracheno.
La prigione, situata nei pressi della base aerea Old Muthanna, era controllata dalle forze di sicurezza della Brigata Baghdad, vicina al premier Nuri al Maliki anche se i collaboratori del premier hanno negato di conoscerne l'esistenza. "I tre ufficiali sono detenuti per essere interrogati", ha detto il portavoce Kamil Ameen. "Quello che a noi importa adesso è che la prigione sia stata chiusa e che è parte del passato".
Nel carcere erano detenuti sospetti ribelli catturati durante una operazione militare a Ninive, provincia nel nord del Paese. I prigionieri dovevano essere consegnati al ministero di Giustizia per essere processati, ma l'operazione non è mai avvenuta. Poche settimane fa, il ministero per i Diritti Umani ha inviato alcuni investigatori nel carcere che hanno raccolto le lamentele dei detenuti relative agli abusi subiti e al mancato contatto con le proprie famiglie. Secondo il "Los Angeles Times", alcuni di loro sarebbero stati violentati. "C'erano 431 detenuti in quel carcere, 100 sono stati rilasciati, 20 mandati a Mossul e gli altri consegnati alle prigioni del ministero della Giustizia", ha concluso Ameen.

SDA-ATS