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Due attentati nella provincia irachena di Dyala hanno causato oggi la morte di almeno 15 persone e il ferimento di oltre 70, all'indomani del massacro di almeno 50 aspiranti reclute di polizia compiuto ieri da un kamikaze nella città di Tikrit.

E anche oggi l'obiettivo principale dei terroristi sono state le forze di sicurezza: un attentatore suicida a bordo di un' ambulanza si è lanciato contro un centro di addestramento della polizia a Baquba.

L'esplosione è stata devastante: ha fatto crollare una parte dell'edificio, e sotto le macerie sono rimaste 13 persone uccise e una sessantina di feriti.

Un'ora più tardi, nei pressi della stessa città di Baquba, un altro attentatore suicida ha fatto esplodere la sua autobomba tra un gruppo di fedeli sciiti in pellegrinaggio verso la città di Kerbala, a Sud di Baghdad, per le celebrazioni dell'Ashura, provocando la morte di due persone e il ferimento di una decina di altre. Secondo alcune fonti, tra i feriti ci sarebbe anche il vicegovernatore della provincia di Dyala e tre delle sue guardie del corpo.

Appena ieri, un kamikaze a piedi ha causato una strage facendosi esplodere tra un folla di persone che attendevano di entrare in un centro di reclutamento della polizia a Baquba: oltre 50 morti e circa 150 feriti. È stato il primo attentato di questa entità sin da quando il 21 dicembre è nato il nuovo "governo di unità nazionale", presieduto ancora dallo sciita Nuri al Maliki, a cui viene accreditato il sensibile miglioramento del livello di sicurezza generale registrato negli ultimi due anni.

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SDA-ATS