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Iraq: ex ambasciatore svizzero, stabilità in pericolo

L'ex ambasciatore svizzero in Iran Tim Guldimann. KEYSTONE/EQ IMAGES/MONIKA FLUECKIGER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 gennaio 2020 - 11:54
(Keystone-ATS)

Dopo l'uccisione del generale iraniano Qassem Suleimani da parte delle forze armate statunitensi, l'ex ambasciatore svizzero in Iran Tim Guldimann vede la stabilità della zona "in grande pericolo".

L'Iran "si è impegnato duramente (...) per evitare una disgregazione dell'Iraq, anche dopo il plebiscito a favore dell'indipendenza dei curdi", ha detto Guldimann all'emittente radiofonica Deutschlandfunk. "La domanda ora è se sarà possibile mantenere una stabilità".

Al momento è impossibile trovare consenso fra sciiti, curdi nel nord e sunniti nel centro del Paese, ha spiegato l'ex ambasciatore. Ci sono state grandi proteste contro il regime di Baghdad e l'influenza iraniana. L'intervento ordinato dal presidente americano Donald Trump arriva quindi in un momento particolarmente delicato.

Guldimann ha definito l'azione "un atto di guerra contro i vertici iraniani". "Dobbiamo cercare di immaginarci cosa avrebbe voluto dire se gli iraniani avessero ucciso alti rappresentanti del governo americano durante un loro viaggio all'estero: ai nostri occhi sarebbe terrorismo di Stato", ha detto.

Pur non definendo l'episodio direttamente come terrorismo, l'ex ambasciatore non lo vede come un atto con uno sguardo agli interessi americani. "Non riesco ad immaginarmi che dietro ci sia una strategia ragionata. Si tratta piuttosto di dimostrare (...) quanto gli americani siano forti e come possano colpire duro".

Adesso però gli americani stessi dovranno prepararsi ad una reazione. "Qualcosa succederà" e in questo momento gli iraniani staranno elaborando una strategia e riflettendo su cosa possono fare e cosa no.

Siccome gli Stati Uniti non hanno un'ambasciata a Teheran, la Svizzera ne rappresenta gli interessi diplomatici dal 1980. Guldimann è stato ambasciatore a Teheran dal 1999 al 2004 e in seguito a Berlino dal 2010 al 2015.

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