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L'ex premier iracheno Nuri al-Maliki è stato incriminato da un'apposita commissione d'inchiesta del parlamento di Baghdad per la caduta, lo scorso anno, della città di Mosul nelle mani dell'Isis.

Lo sciita Al-Maliki, che fu estromesso dal governo su pressione interna e internazionale, è accusato non solo di inadeguatezza, ma di aver fomentato tensione religiosa con la minoranza sunnita, suscitando malcontento che hanno facilitato la conquista da parte delle forze del Califfato.

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SDA-ATS