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"In Iraq si sta facendo un duro lavoro, ma siamo solo all'inizio": lo ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry, parlando a Baghdad. Kerry ha poi definito "incoraggiare" la costituzione di un nuovo governo iracheno "più inclusivo" un passaggio fondamentale per rendere efficace l'intera strategia anti-Is.

"L'Is è l'anti-Islam e nel mondo moderno non c'è spazio per la loro barbarie e la loro brutalità": ha continuato il segretario di Stato americano, sottolineando come sia necessario andare avanti con una strategia che coinvolga una coalizione internazionale che sia la più ampia possibile.

"L'Iraq non ci ha chiesto l'invio di truppe americane né di altre forze. Non vogliono altre forze sul campo", ha detto ancora Kerry.

Inoltre "non c'è alcun coordinamento o cooperazione sul fronte militare con l'Iran nella lotta contro l'Is. E gli Usa non hanno intenzione di farlo in futuro", ha ribadito il segretario di Stato americano.

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SDA-ATS