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La salma di Tareq Aziz, vice premier iracheno ai tempi di Saddam Hussein, è stata trasferita in Giordania, dove sarà sepolta. Lo ha reso noto il patriarca Louis Rafael Sako, della Chiesa cattolica caldea, alla quale Aziz apparteneva.

Sako ha anche smentito che la salma fosse scomparsa giovedì come denunciato dalla figlia.

Il ritardo nel trasferimento della salma in Giordania è stato provocato dalla mancanza di alcuni documenti, ha sottolineato il patriarca, ribadendo la spiegazione data dalle autorità dell'Aviazione civile irachena, che avevano parlato di un "malinteso amministrativo" con la famiglia.

La figlia Zainab, dalla Giordania, aveva invece detto che sconosciuti si erano impadroniti della bara contenente il corpo mentre veniva trasferita all'aeroporto internazionale di Baghdad.

"Un aereo giordano ha portato il corpo di Tareq Aziz ad Amman ieri sera", ha detto Sako.

Era stato lo stesso ex vice premier ed ex ministro degli Esteri a chiedere nel suo testamento di essere sepolto in Giordania, riconoscendo il buon trattamento riservato dalle autorità di Amman alla sua famiglia, che dal 2003 vive nel Regno hashemita.

L'ambasciatore giordano in Iraq, Jawad Hadi Abbas, ha detto che il permesso è stato dato dal primo ministro iracheno, Haidar al Abadi, a condizione che a nessun membro del Partito Baath di Saddam Hussein fosse consentito di prendere parte ai funerali.

Aziz è morto la settimana scorsa in un ospedale di Nassiriya, nel Sud dell'Iraq, dove era stato ricoverato per un infarto subito nella prigione locale. Da 12 anni era detenuto, dopo essersi consegnato alle truppe americane al loro ingresso a Baghdad nel 2003. Nel 2010 era stato condannato a morte per 'crimini contro l'umanità', ma la sentenza non era stata eseguita dopo una mobilitazione della Ue e del Vaticano perché gli fosse risparmiata la vita.

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SDA-ATS