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Iraq: media, sale a sei uccisi bilancio scontri

Proseguono le proteste contro il governo iracheno. KEYSTONE/AP/KM sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2020 - 09:08
(Keystone-ATS)

Sale a sei persone uccise il bilancio degli scontri delle ultime ore tra manifestanti e forze di sicurezza in Iraq. Lo riferiscono media locali, precisando che quattro dimostranti sono stati uccisi a Baghdad. Due agenti sono morti nel porto meridionale di Bassora.

Poco chiare le circostanze di quest'ultimo incidente. Alcune fonti affermano che i due poliziotti sono stati investiti in maniera accidentale da un'auto che tentava di passare in una strada vicina agli scontri. Altre fonti sostengono invece che sono stati travolti di proposito.

Le proteste anti-governative in Iraq sono scoppiate il primo ottobre scorso. Da allora circa 500 persone, per lo più attivisti e manifestanti, sono stati uccisi dalla repressione governativa e da non meglio precisati cecchini.

Stamani, i manifestanti hanno bloccato alcune strade a sud di Baghdad, che uniscono la capitale alle città meridionali sciite. Lo riferiscono media locali, secondo cui sono di nuovo interrotti i collegamenti attorno a Najaf, Karbala e Babel. I blocchi stradali sono tra i principali mezzi di protesta.

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