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L'Iran sta conducendo in territorio iracheno voli di ricognizione e sorveglianza con l'utilizzo di droni e sta fornendo tonnellate di equipaggiamenti e assistenza militare all'Iraq, dove Teheran ha inoltre inviato un'unità speciale per intercettare le telecomunicazioni e fornire informazioni di intelligence alle autorità irachene.

Lo hanno riferito funzionari americani al New York Times. Secondo le fonti citate dal giornale americano, il generale Qassim Suleimani, capo delle forze paramilitari al Quds, note come i Guardiani della Rivoluzione iraniana, ha di recente compiuto almeno due visite in Iraq per aiutare i militari iracheni a sviluppare una strategia contro i miliziani sunniti dello Stato Islamico in Iraq e in Levante (Isis).

Una decina di ufficiali delle forze al Quds sarebbe inoltre presente in Iraq con funzioni di consiglieri per i comandanti militari iracheni e per reclutare volontari sciiti.

Aerei da trasporto hanno compiuto in media due voli al giorno per consegnare equipaggiamenti e forniture militari - circa 70 tonnellate a volo - destinate alle forze di sicurezza irachene.

"È una quantità importante", ha detto al Nyt un funzionario Usa, aggiungendo che "non si tratta necessariamente di armamenti pesanti, ma non sono solo armi leggere e munizioni".

Usa hanno deciso di inviare in Iraq 300 consiglieri militari, ma le mosse iraniane e americane non sono coordinate, hanno sottolineato le fonti, riferisce il Nyt in una corrispondenza da Bruxelles, dove ieri è giunto il segretario di Stato John Kerry per partecipare alla riunione dei ministri degli esteri dei 28 paesi membri della Nato.

SDA-ATS