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CITTÀ DEL VATICANO - Una esistenza sicura e pacifica per tutte le minoranze religiose dell'Iraq, non solo quella cristiana, senza permettere che "interessi temporanei" mettano a rischio la vita di nessuno.
Lo ha chiesto con fermezza Papa Benedetto XVI all'Angelus in piazza san Pietro, dopo aver già manifestato nei giorni scorsi la sua preoccupazione per gli attacchi contro i cristiani di Mossul, una escalation di violenza che ha condotto due giorni fa il patriarca siro-cattolico di Antiochia, Ignatius Joseph III Younan, a parlare di "cristiani uccisi come pecore".
Una situazione che il Papa sta seguendo con particolare apprensione, "profonda tristezza - ha detto questa mattina - e viva preoccupazione", tanto da violare quattro giorni fa il silenzio che di solito accompagna la settimana di Quaresima dedicata agli esercizi spirituali della Curia romana per far sapere il proprio pensiero.

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SDA-ATS