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"Il Dipartimento della Difesa continuerà a pianificare e preparare ulteriori opzioni militari" nel caso dovessero essere necessarie e "resta pronto a tutelare i diplomatici, i cittadini e gli interessi americani in Iraq, continuando a lavorare con il governo dell'Iraq per contrastare l'Isis". Lo afferma il Pentagono in una nota. Dal canto suo, la Casa Bianca riferisce che il presidente Barack Obama si consulterà con gli alleati della Nato su ulteriori azioni contro l'Isis e per lo sviluppo di una ampia coalizione internazionale per l'attuazione di una completa strategia nella lotta all'Isis.

Intanto Obama ha autorizzato lo spiegamento di altri 350 militari in Iraq per tutelare le strutture diplomatiche e il personale americano. La decisione è stata presa su raccomandazione del Dipartimento di Difesa e rientra nell'impegno di Obama di tutelare il personale americano in Iraq e sostenere il governo dell'Iraq nella sua lotta con l'Isis. "Queste ulteriori forze non avranno un ruolo di combattimento" afferma la Casa Bianca.

Sul terreno c'è stato un nuovo raid delle forze Usa contro l'Isis in Iraq, che oggi ha annunciato di aver decapitato un altro ostaggio americano, Steven Sotloff. Nelle ultime ore, cacciabombardieri americani hanno colpito una postazione dei miliziani jihadisti nei pressi della strategica diga di Mosul, "distruggendo o danneggiando 16 veicoli armati". Lo rende noto il Comando centrale Usa (Centcom), precisando che finora i caccia Usa hanno compiuto in Iraq in tutto 124 raid aerei contro i miliziani dell'Isis.

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SDA-ATS