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Quaranta bambini della minoranza religiosa degli Yazidi sono morti negli ultimi giorni nel nord dell'Iraq mentre fuggivano con le loro famiglie dopo la conquista della città di Sinjar ad opera dei miliziani dello Stato islamico (Isis). Lo riferisce l'Unicef.

Secondo rapporti delle autorità ricevuti dal Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, i bambini sono morti per conseguenza diretta delle violenze, le condizioni in cui si sono trovati durante la fuga e disidratazione, ha sottolineato Marzio Babille, rappresentante dell'Unicef per l'Iraq.

Sinjar, un'ottantina di chilometri a ovest di Mosul, verso il confine con la Siria, è tra le principali località irachene abitate dalla minoranza degli Yazidi, seguaci di una religione pre-islamica che si ispira allo zoroastrismo. Migliaia di civili sono fuggiti da Sinjar, caduta domenica nelle mani dei jihadisti sunniti, temendo le violenze dello Stato islamico, che a Mosul ha espulso tutti i cristiani e ha compiuto atti di violenza contro gli sciiti.

Tra i profughi, ha sottolineato Babille, vi sono 25.000 bambini che sono bloccati con le famiglie sulle montagne intorno a Sinjar e che hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria, compresi acqua potabile e servizi sanitari.

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SDA-ATS