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LONDRA - Il vescovo di Derry (Irlanda del Nord), Seamus Hegarty, è stato accusato di coinvolgimento in un accordo per un pagamento che fu fatto per coprire un presunto abuso pedofilo da parte di un sacerdote.
Hegarty, secondo il "Belfast Telegraph", viene menzionato nell'accordo extragiudiziale del dicembre 2000 sul caso di una bambina che fu abusata per 10 anni a partire dal 1979. Per chiudere il caso, le furono pagate 12'000 sterline. Ma la vittima ha dichiarato al giornale che "l'accordo non significò niente" e che la lettera di scuse che ricevette "non era sincera".
I documenti dell'accordo furono firmati da avvocati per conto di Hegarty, del vescovo Edward Daly e del presunto pedofilo senza un'ammissione di colpevolezza. Nella lettera di scuse si chiedeva "una qualche forma di perdono" per l'asserito autore dell'abuso, che offriva alla famiglia "le sue più profonde scuse per qualsiasi dolore vi ho causato attraverso gesti inappropriati o segnali sbagliati di affetto".
La diocesi di Derry non ha voluto commentare. Il padre della ragazza ha detto che all'epoca non si rivolsero alla polizia "perché allora non faceva parte della cultura" locale.
Nel 2005 il vescovo Hegarty rese note le accuse di abusi pedofili fatte contro preti della sua diocesi, affermando che in 26 erano stati accusati nell'arco di 40 anni. Ieri il primate d'Irlanda, cardinale Sean Brady, aveva fatto le sue scuse dopo che è emerso che egli non avvertì la polizia dei comportamenti di un sacerdote pedofilo a metà anni Settanta.

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SDA-ATS