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Monito di Bruxelles al futuro governo irlandese: gli impegni presi in Europa vanno rispettati. E per quel che riguarda l'eventuale ribasso dei tassi di interesse sui prestiti concessi a Dublino, questo potrà essere discusso solo nel contesto di una strategia globale della Ue.

A parlare è il commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, commentando le affermazioni della leader dell'opposizione irlandese, Enda Kenny. Quest'ultima - uscita vittoriosa dalle urne - ha subito chiesto di rinegoziare il piano di aiuti Ue-Fmi da 85 miliardi di euro, soprattutto per quel che riguarda gli interessi sui prestiti, attualmente del 5,8% e giudicati "punitivi".

"Quella dei tassi di interesse è una questione chiave - ha affermato Rehn nel corso di una conferenza stampa - e mi aspetto che venga valutata in una prospettiva globale di stabilità finanziaria della zona euro e di sostenibilità del debito di tutti gli Stati membri".

Rehn ha quindi invitato il futuro governo a mantenere le promesse e ad attuare pienamente il programma di austerity negoziato con la Ue e con il Fondo monetario internazionale. "Si tratta di un programma - ha sottolineato il commissario Ue - essenziale per l'economia irlandese e il suo rilancio".

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SDA-ATS