Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'autoproclamato Stato Islamico (IS) ha rivendicato la strage di sciiti di oggi a Karachi con un volantino trovato dalla polizia sul luogo dell'attacco terroristico.

Il messaggio scritto in urdu, di cui l'agenzia di stampa italiana Ansa ha preso visione, spiega che l'attacco "è stato compiuto per vendetta" ('Qisas').

La "vendetta" rivendicata dall'IS sarebbe legata ad una serie di massacri di civili avvenuti in passato.

In particolare si cita l'uccisione di donne in Siria e in Iraq, di seminaristi innocenti a Raja Bazaar a Rawalpindi, di studentesse nella moschea rossa di Islamabad nel 2007 e della morte di civili innocenti in una serie di finti scontri a fuoco con la polizia.

"Giuriamo di attaccare le vostre famiglie - conclude - per farvi soffrire. Non ci sarà pace fino a che non sarà applicata la 'sharia' (la legge islamica)".

Secondo alcuni esperti che non credono ad una presenza dell'IS in Pakistan, si tratta però di un falso volantino lasciato sul posto per sviare le indagini.

In mattinata i talebani del principale gruppo armato pachistano del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) avevano rivendicato l'attentato a Karachi.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS