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Oltre 400 donne yazide sono entrate a far parte di un battaglione affiliato alle forze curde che nel Nord dell'Iraq combattono contro i jihadisti dello Stato islamico.

Lo ha detto la loro comandante, Khati Sinjary, che prima dell'invasione dello Stato islamico, come ricorda lei stessa, faceva "l'artista, la musicista e la cantante".

Dopo il rapimento e la riduzione in schiavitù di migliaia di donne e ragazze della minoranza yazida, Khati ha cominciato a pensare "ad un modo per vendicare le vittime". Così è nata l'idea di formare un battaglione di sole donne, sottoposta ai responsabili delle milizie curde Peshmerga nel dicembre dello scorso anno. La proposta è stata approvata nel gennaio successivo.

"Molte altre donne e ragazze vorrebbero entrare anch'esse nelle nostre forze - ha detto Jamal Ayminiki, capo di stato maggiore dei Peshmerga - ma non possiamo aumentare il loro numero per la carenza di istruttori, di alloggiamenti, di armamenti, equipaggiamento e molto altro".

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SDA-ATS