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I toni iperbolici sono da sfacciata propaganda ma nell'ultimo numero della sua rivista Badiq, i jihadisti sunniti di Isis sostengono di aver così tanti soldi a disposizione da poter comprare una bomba atomica dal Pakistan per contrabbandarla negli Usa.

Il testo dell'articolo, riferisce il britannico The Independent, è attribuito al giornalista britannico, loro ostaggio/propagandista, John Cantlie e si intitola "The Perfect Storm" (la tempesta perfetta).

Dopo che lo Stato Islamico si è impossessato di armi potentissime, come "carri armati, batterie lancia missili e anti-aeree", aggiunge: ora, "lasciatemi mettere sul tavolo un'operazione ipotetica. Lo Stato Islamico ha miliardi di dollari in banca, sufficienti per chiedere agli affiliati della provincia di Isis in Pakistan di comprare un ordigno nucleare attraverso i corrotti trafficanti di armi nella regione".

Questo, prosegue il testo è uno scenario "futuristico" ma "sarebbe la somma di tutte le paure per le agenzie di intelligence occidentali e sarebbe (un evento) infinitamente più possibile oggi che un anno fa. E se non avessimo un'atomica (a disposizione), cosa ne pensate di poche migliaia di tonnellate di nitrato d'ammonio (il fertilizzante usato come esplosivo letale in numerosi attentati, ndr)? Questo sarebbe più facile da ottenere" ed un attacco così ridicolizzerebbe "quelli del passato", riferimento esplicito all'11 settembre opera di al Qaeda, di cui Isis è da sempre concorrente tra le file del terrorismo globale".

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SDA-ATS