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Le autorità di Ankara finora hanno fermato e espulso 1.170 stranieri sospettati di voler raggiungere i terroristi islamici dell'Isis in Siria, ha affermato oggi il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Secondo il capo dello stato di Ankara inoltre le autorità turche hanno stabilito, sulla base di informative dei servizi stranieri, una 'lista nera' di 12.500 persone che non possono entrare nel territorio nazionale perché sospettate di voler aderire all'Isis.

Il governo islamico turco è stato più volte accusato di aiutare in Siria anche i gruppi jihadisti come l'Isis con l'obiettivo di fare cadere il presidente Bashar al Assad e di sostituirlo con un governo dei Fratelli Musulmani. Finora inoltre il governo turco è rimasto ai margini della coalizione internazionale anti-Isis.

Nelle ultime settimane però le autorità hanno annunciato misure più severe di controllo del confine con la Siria e degli aeroporti. "La Turchia, ha sostenuto oggi Erdogan, sta facendo la sua parte, e continuerà a farlo".

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SDA-ATS