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I genitori di Kayla Jean Mueller, la cooperante americana prigioniera dell'Isis e che secondo gli jihadisti sarebbe morta durante un blitz aereo giordano, continuano a sperare che sia ancora viva. "Siamo fiduciosi che Kayla sia viva, vi imploriamo di contattarci in privato". È l'appello rivolto ai leader dello stato islamico dal padre e la madre della 26enne, originaria di Prescott in Arizona. I genitori hanno fatto sapere che la giovane è stata rapita in Siria nell'agosto del 2013 e fino ad oggi il suo nome era stato tenuto segreto.

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SDA-ATS