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Nell'ultimo mese i terroristi dell'Isis hanno giustiziato almeno 91 persone in Siria, di cui 39 erano jihadisti stessi. Lo riferisce l'Osservatorio siriano per i diritti umani, spiegando che gran parte delle vittime sono state decapitate.

Le accuse comprendevano "delitti" come stregoneria, sodomia, adulterio, banditismo, insulti a Dio, cooperazione con altri gruppi ribelli, con il regime del presidente siriano Bashar al Assad e con la coalizione a guida Usa.

Tra le vittime, almeno 32 civili, fra cui due donne, 11 miliziani di gruppi rivali e nove soldati di Assad. Dalla proclamazione del "Califfato islamico", nel giugno dello scorso anno, l'Isis ha ucciso almeno 182 dei suoi stessi membri, catturati mentre cercavano di disertare e tornare a casa.

Lo scorso anno, i miliziani jihadisti hanno ucciso 1.841 civili, fra cui 76 bambini e 95 donne, mediante fucilazione, decapitazione, lapidazione, rogo o gettando le vittime dal tetto di edifici, secondo le cifre fornite dall'Osservatorio, per le quali tuttavia manca una conferma indipendente.

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SDA-ATS