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Affiliati dello Stato islamico discutono online sull'ipotesi, per i miliziani e i 'lupi solitarì, di diffondere il virus ebola in Usa e nelle altre nazioni coinvolte nella Coalizione anti-Isis. Lo riferisce l'autorevole Site, il sito di monitoraggio dell'integralismo islamico sul web.

Intanto il presidente Usa Obama si prepara a presiedere la settimana prossima una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla minaccia agli Usa e ai Paesi del mondo posta dai "combattenti stranieri" dello Stato islamico, ma proprio quella minaccia sembra essersi già materializzata in Australia, dove le forze di sicurezza hanno arrestato numerose persone e smantellato un complotto dell'Isis che apparentemente prevedeva una "decapitazione dimostrativa" su una pubblica piazza.

Nelle ultime ore Obama ha incassato il 'sì della Camera al suo piano di aiuti e armi ai 'ribelli moderatì siriani, ma al momento la maggiore preoccupazione del presidente sembra essere il 'fronte internò, la protezione degli Stati Uniti da possibili jihadisti americani tornati a casa dopo essere stati a combattere per lo Stato islamico.

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SDA-ATS