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Mosca chiede spiegazioni all'ambasciata britannica sulle notizie dei media britannici secondo cui i piloti del Regno Unito in volo in Iraq contro l'Isis sono stati autorizzati ad attaccare i jet russi in caso di minaccia alle proprie vite.

Il responsabile militare dell'ambasciata britannica ha riferito al ministero della Difesa russo di non avere informazioni sul presunto permesso ai piloti del Regno Unito in volo in Iraq contro l'Isis di attaccare i jet russi e ha promesso, secondo quanto riferisce l'Interfax, una risposta formale a breve.

A riferire di un presunto via libera dato agli aerei militari britannici, e della Nato in genere, ad aprire il fuoco contro jet russi che dovessero comportarsi in modo "ostile" è stato oggi il Daily Star, uno dei tabloid più sensazionalistici della stampa popolare britannica.

Lo Star cita fonti anonime "del ministero della Difesa" e attribuisce a una di queste ipotetiche fonti la frase seguente: "Noi dobbiamo proteggere i nostri piloti, ma allo stesso tempo stiamo facendo un passo che ci avvicina alla guerra. Basta che un solo jet sia abbattuto in una battaglia aerea e l'intero panorama cambierebbe".

Lo stesso tabloid sostiene di aver appreso che i Tornado britannici impegnati con la coalizione a guida Usa nei raid in Iraq sarebbero già stati equipaggiati con missili aria-aria da 200.000 sterline l'uno per ingaggiare eventuali scontri con i Mig e i Sukhoi russi in caso di necessità.

In agosto lo Star, caratterizzato come altri tabloid britannici da toni tradizionalmente russofobi, aveva attribuito a sue fonti anonime anche la convinzione che una guerra con Mosca fosse ormai inevitabile.

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SDA-ATS